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28 dicembre: Fai correre la legalità, aperitivo antimafia e teatro: Storie di Scampia e cunti su Placido Rizzotto

28 dicembre: Fai correre la legalità, aperitivo antimafia e teatro: Storie di Scampia e cunti su Placido Rizzotto

la MAFIAnonESISTE. TEATRO CIVILE FESTIVAL 2014 – VIII EDIZIONE – a MONTE SANT’ANGELO (FG). Il PROGRAMMA DEL PRIMO GIORNO. DOMENICA 28 DICEMBRE. ingresso libero

Ore 8.15 – “Fai Correre la Legalità”, corsa del ringraziamento 2014. Partenza da San Giovanni Rotondo di Arrivo previsto a Monte Sant’An- gelo ore 11. Gruppo podistico Montanari doc ASD Atletica Padre Pio in collaborazione con Associazione Antiracket Vieste e LUL Rita Atria.

Sala conferenze delle Clarisse

Ore 19 – apertura: LA BRUTTA DI CERIGNOLAAPERITIVO ANTIMAFIA  con i vini della Coop. TERRE DI PUGLIA-Libera Terra e con le coop. PIETRA DI SCARTO e ALTERECO che operano in terre confiscate alla mafia.

Ore 20 – AL DI LA’ DELLA NEVE. Storie di Scampia, La storia di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. Disabile di 25 anni ucciso per errore durante la faida di Scampia.
VODISCA TEATRO.

Vodisca_web

di e con Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo
a cura di Mario Gelardi
musiche di Arancia Meccanica
una
produzione Vodisca Teatro
col patrocinio di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.
Al di là della neve è una sassaiola. È una storia, è tante storie, di Scampia, del quartiere martoriato dalla criminalità organizzata, vittima dell’ultima faida di camorra in cui hanno perso la vita 60 persone. Al di là della neve non è una analisi sociologica, economica, culturale sul fenomeno mafioso, si tenta semplicemente di raccontare l’umanità di un quartiere etichettato come il supermarket della droga d’Europa. Cosa significa crescere a Scampia, giocare, innamorarsi, vivere in un palazzo dove si spaccia la droga, dove avvengono i blitz della polizia, cosa significa resistere, essere giovani a Scampia? Si vuole dare risposta a queste domande, attraverso gli occhi degli abitanti, spesso zittiti, attraverso gli occhi dei bambini, dei giovani, di chi in questo quartiere sparge sogni e speranze.Le storie di questo spettacolo-reading sono tratte dall’omonimo libro di Rosario Esposito La Rossa, giovane scrittore di Scampia e cugino di Antonio Landieri, disabile 25enne ammazzato per errore dalla camorra durante la faida di Scampia, il 6 novembre del 2004. Seppellito senza un funerale pubblico e smembrato da un’autopsia. C’è la voglia di raccontare un’altra Scampia, diversa da quella della cronaca nera dei giornali locali e nazionali, una Scampia viva, che produce, che resiste. Ci piace terminare questa sinossi-presentazione con una frase di Guimarares Rosa, scrittore sudamericano amante del profumo della propria terra. Narrare è Resistere. Il libro Al di là della neve, storie di Scampia, edito dalla casa editrice Marotta&Cafiero, giunto alla sua quinta ristampa ha vinto nel 2007 il Premio Fabrizio Romano e nel 2008 il Premio Giancarlo Siani.

 

Ore 21 – OSSA. Dal racconto popolare dell’osso che canta la storia di Placido Rizzotto,
cunti e canti di ALESSIO DI MODICA.

alessio_di_modica

Questo spettacolo racconta due storie di ossa.
La prima è la fiaba dell’osso che canta è un classico dei racconti legati al mondo della pastorizia. Dal nord Europa all’Africa ogni cultura ha la sua versione di questa storia. I temi principali sono il tradimento e la memoria: un fratello ammazza l’altro e tenta di nascondere il suo crimine. Questo racconto veniva tramandato in tutta la crudeltà dell’anima popolare. In questo spettacolo Alessio Di Modica ne presenta una personale versione intrisa della simbologia isolana popolare pastorale.
Ma questa fiaba somiglia tanto a una storia vera, alla storia di Placido Rizzotto: sindacalista siciliano che animò il movimento di occupazione delle terre a Corleone dando vita alla prima forma di antimafia sociale del dopoguerra che in embrione già cominciava a muoversi per tutta l’isola. Rizzotto fu ammazzato dalla mafia e poi fatto sparire nel tentativo dei suoi assassini di occultare il corpo e far scordare l’uomo e l’operato fino a offuscarne il ricordo. Ma le sue ossa ritrovate in una foiba canteranno e riusciranno a far vincere la memoria sulla dimenticanza. Le due storie vengono cuntate con uno stile narrativo semplice e asciutto, possiamo dire ridotto all’osso, uno stile popolare tra la ricostruzione storica e il fiabesco, dove il vero e l’immaginario si intrecciano indissolubilmente.

Lo spettacolo ha debuttato in anteprima nazionale il 10 Marzo a Corleone in occasione dell’anniversario della morte di Placido Rizzotto, il 22 Aprile a Latina per la XIX Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime in- nocenti delle Mafia di Libera,l’8 Maggio ospite del Forum Sociale Antimafia a Cinisi nelle iniziative in ricordo della morte di Peppino Impastato.

Alla sua bravura di attore, Alessio Di Modica aggiunge una grande passione civile, che moltiplica all’infinito le emozioni del suo OSSA. La personale versione della leggenda dell’Osso che canta è rinnovata profondamente, facendola vivere negli occhi e nel cuore degli spettatori. Alessio Di Modica, col suo nuovo “cunto”, contribuisce egregiamente a tenere viva la memoria di Placido Rizzotto. E insieme a quella di Rizzotto, anche la memoria dei tanti altri sindacalisti siciliani, assassinati dalla mafia, a partire dalla fine dell’800 e fino agli anni ’60. (Dino Paternostro segretario della Camera del lavoro di Corleone).

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