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Bilancio molto positivo per la prima edizione di Festambiente Filosofia.

Un symposion, due seminari e degustazioni di prodotti del territorio per ricostruire il nesso tra cibo, pensiero e cittadinanza. Ottima presenza di pubblico e molto interesse per l’ECO GALATEO PER LA LIBERTA’ ALIMENTARE.

Chiusa con successo la prima edizione di Festambiente filosofia. L’ultimo evento ieri sera con un seminario intitolato “Crudo e nudo”, coordinato da Francesco Di Palma, dirigente scolastico, e introdotto con una relazione del prof. Antonio Giardino, che, individuando il nesso che unisce cibo e sessualità, ha coinvolto la platea in un percorso storico e antropologico seguendo il pensiero di Claude Lévi-Strauss, Marcel Detienne e Massimo Montanari. Il pubblico intanto degustava vino rosato, pecorino e fave fresche del nostro territorio. Una serata che ha riscontrato non meno successo delle precedenti. Venerdì 24 si è sperimentata la formula del Symposion. I convitati, seduti a tavola, hanno degustato vini bianchi e rossi, formaggi garganici a pasta filata, favetta e cicatelli con le cime di rapa, di farina integrale senatore cappelli, mentre il relatore Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero e autentica autorità del biologico in Italia, ha sostenuto con solidi argomenti le ragioni di un agricoltura sostenibile contro l’agricoltura industriale. A tavola con Cavazzoni anche il don Vito Cecere, Giuseppe Ciuffreda, e Francesco Di Palma. Durante il seminario di sabato 25 luglio, dopo una breve storia del vino, esposta da Salvatore Taronno vice presidente di Slow Food Puglia, Franco Salcuni di Legambiente ha esaminato il nesso che lega la Verità con l’Ebbrezza, fenomeni filosoficamente distanti solo in apparenza, aprendo con l’aiuto del Simposio di Platone, ed esaminando il pensiero di Friedrich Nietzsche, Paul Watzlavick, Gregory Bateson.

Per lanciare l’appuntamento estivo con FestambienteSud (dal 17 luglio al 1 agosto nel centro storico di Monte Sant’Angelo), Festambiente Filosofia ha messo a punto la bozza di un decalogo, un vero e proprio “Eco galateo” per la libertà alimentare, sostenendo che la scelta alimentare non riguarda solo la sfera privata, ma ha un impatto sulla vita collettiva delle comunità: un virtuoso cittadino italiano deve reputare un dovere, non solo un diritto, mangiare bene, saper fare la spesa, saper cucinare, mangiare di meno per mangiare meglio, consumare meno acqua e meno carne, lottare contro il consumo di suolo e scegliendo prodotti italiani, etici e di stagione.

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Il testo integrale dell’ECO GALATEO PER LA LIBERTA’ ALIMENTARE