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Tarsu a Monte Sant’Angelo, Legambiente: “A proposito dei rifiuti, ai cittadini dobbiamo dire tutta la verità”

Tarsu a Monte Sant’Angelo, Legambiente: “A proposito dei rifiuti, ai cittadini dobbiamo dire tutta la verità”

Legambiente ha aderito e partecipato ieri allo sciopero contro l’aumento della Tarsu a Monte Sant’Angelo. Una manifestazione civile e imponente per far sentire la voce dei cittadini contro una decisione impopolare ed inopportuna. Una mobilitazione che dura da giorni e che va ascoltata, perché dice due cose importanti: che Monte Sant’Angelo vuole cambiare; ma soprattutto che Monte Sant’Angelo è ancora viva.

A proposito della questione rifiuti, crediamo che la riflessione vada portata fino in fondo e che occorre appuntare l’attenzione soprattutto su tre questioni, guardando al futuro

1. Non era e non è opportuno cercare la soluzione ai problemi di bilancio agendo solo sulla tariffa Tarsu. Ci chiediamo se l’amministrazione abbia esplorato tutte le possibilità, specialmente LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE (Tarsu compresa).

2. Riteniamo sbagliata la scelta di far coincidere gli aumenti, che non condividiamo, con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta. Questo ha fatto passare il messaggio che fare la raccolta differenziata fosse un peso in più per i cittadini sia sul piano organizzativo che, soprattutto, economico. E’ vero invece il contrario. E’ LA MANCANZA di una raccolta differenziata efficiente, con risultati concreti, CHE HA PORTATO ALLE STELLE I COSTI della gestione rifiuti a Monte Sant’Angelo, assieme alla mala politica che ha continuato a coltivare clientele facendo assumere troppo personale alle aziende di gestione e facendole
diventare dei carrozzoni.

3. Occorre anche dire ai cittadini che entrerà in vigore, quanto prima, la TARES. L’ADOZIONE DELLA TARES impone ai Comuni di scaricare interamente sui cittadini il costo della gestione dei rifiuti. Questo porterà a MONTE SANT’ANGELO POSSIBILI AUMENTI FINO AL 60% delle tariffe in vigore fino all’anno scorso. Con in più una rivoluzione dei criteri di attribuzione delle tariffe, che potrebbe portare qualche famiglia ad aumenti anche più importanti. Quindi il problema è comunque spostato all’anno prossimo e temiamo che le future decisioni non dipenderanno dalla mala o dalla buona politica, ma soltanto da due cose:

a. UN IMMEDIATO E ROBUSTO INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA che, se raggiunge quote interessanti entro il 2014 (almeno il 60%) permetterà di avere un effetto immediato in termini di risparmio, in quanto pagheremo molto meno la tariffa di conferimento in discarica. LA DISCARICA E’ UN COSTO ECCESSIVO CHE PUÒ ESSERE EVITATO abbassando, con la raccolta differenziata, la massa dei rifiuti che ogni giorno ci va a finire. Per chi avanza proposte che vanno nella direzione di migliorare la raccolta stradale, avanzando dubbi sulla raccolta porta a porta, vogliamo ricordare che l’unica strategia di raccolta che produce risultati tangibili è quella PORTA A PORTA. Solo chi l’ha adottata ha raggiunto risultati importati. La raccolta stradale, quand’anche meglio organizzata e tecnologizzata, riesce difficilmente a sfondare il tetto
del 20-30%.

b. L’IMMEDIATA VERIFICA DEL CONTRATTO CON LA TECNECO che temiamo sia assolutamente svantaggioso per i cittadini, non tanto per il costo sulla collettività, che comunque è alto, quanto per l’incapacità che l’azienda ha palesemente dimostrato di raggiungere risultati decenti di raccolta differenziata. La Tecneco non si è affatto assunta la “mission”, probabilmente perché anche per chi ha gestito l’appalto non era una priorità, di portare Monte Sant’Angelo fuori dal pericolo di aumento indiscriminato delle tariffe e pertanto va rimessa in discussione la sua gestione, a meno che non trasformi immediatamente in investimenti concreti ed efficaci la quantità di danaro che percepisce dalla comunità di Monte Sant’Angelo.

In conclusione: solo se i cittadini si mobilitano e l’azienda fa la sua parte potremmo RAGGIUNGERE ENTRO L’ANNO 2014 IL TRAGUARDO MINIMO DEL 60% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA che ci permetterà, con il risparmio di danaro ottenuto portando meno rifiuti in discarica, di evitare che l’entrata in vigore della Tares si trasformi in una mazzata ancora maggiore.

LEGAMBIENTE CIRCOLO FESTAMBIENTESUD

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