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 Teatro Civile Festival: il rapporto tra Mafia e Politica protagonista delle ultime due giornate

 Teatro Civile Festival: il rapporto tra Mafia e Politica protagonista delle ultime due giornate

Il forum con il fondatore di Libera don Luigi Ciotti e lo spettacolo “Il Testimone”, con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, chiudono a Monte Sant’Angelo il Teatro Civile Festival di Legambiente e Libera dedicato alle mafie.

 

Con un doppio appuntamento si chiude, venerdì 16 e sabato 17 marzo, la nona edizione del Teatro Civile di Legambiente e Libera. Il rapporto tra mafia e politica per quanto tema sempre di attualità resta poco conosciuto come fenomeno, perché riguarda la cosiddetta zona grigia tra organizzazioni criminali e poteri legittimi. Il festival affronterà la questione con un forum e con un importante momento di teatro civile.

Venerdì 16 marzo, alle ore 18.30 nell’auditorium delle clarisse, se ne parlerà nel forum “Mafia e Politica”, al quale interverranno don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, Antonio Pergolizzi, ufficio nazionale Legambiente Ambiente e Legalità, Piero Paciello, Direttore quotidiano l’Attacco, Salvatore Spinelli, referente provinciale di Libera. Coordina Franco Salcuni, presidente di Legambiente FestambienteSud.

Sabato 17 marzo, alle ore 20.30 nell’auditorium delle clarisse andrà in scena lo spettacolo “Il Testimone” di e con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. Testi di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio. Lo spettacolo, racconta l’episodio dell’assassino del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, impegnato nell’indagare i rapporti fra mafia di Trapani e narcotrafficanti. Ciaccio Montalto è il primo magistrato che si impegna con grande professionalità contro la mafia del trapanese, legata a filo doppio con quella americana. Il 25 gennaio del 1983 viene barbaramente assassinato mentre da solo sta per scendere dalla sua auto, davanti a casa sua a Val D’Erice. Nel 1993 Andreotti è messo sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Le intromissioni dei vertici più alti delle istituzioni del nostro paese, con lo spostamento del processo Montalto, rallenteranno terribilmente il cammino verso la verità su quella morte. Chi fu a volere lo spostamento di quel processo? Il giudice Carnevale, per mano dell’allora Ministro degli Esteri. Un esempio concreto di trattativa? Venti anni dopo la morte di Ciaccio Montalto, il giudice Mario Almerighi, a cui Giacomo aveva confidato le sue paure e le sue indagini, decide di testimoniare su quanto a sua conoscenza al Processo Andreotti: sente di doverlo a Giacomo per il suo coraggio, per la loro amicizia, per la verità. Almerighi, che per anni ha cercato giustizia per Giacomo, sarà l’unico in Italia ad aver vinto una causa contro l’ex senatore a vita, proprio riguardo quei fatti del 1983.

Ingresso libero

 

www.festambientesud.it